© 2017 – design: andrea basile studio

RITROVARE ICO PARISI • EXHIBIT

15.1.2017

 

 

La storiografia del progetto italiano procede per discontinuità, indagando ripetutamente alcuni autori e consentendo viceversa che un cono d’ombra ricopra altre figure. Ritrovare Ico Parisi si propone innanzitutto di squarciare questo velo e riportare sulla scena un personaggio fondamentale del progetto italiano. Ico Parisi ha prodotto nella sua lunga vita una mole notevolissima di lavori, operando, secondo la lezione pontiana, in una dimensione pluridisciplinare. E’ stato dunque architetto, designer, art director, fotografo, regista cinematografico, pittore e artista puro. Questa mostra privilegia il periodo “classico” del suo lavoro, ovvero dalla fine della guerra al termine degli anni ‘50, e un’unica tipologia, il tavolo. Ognuno degli straordinari maestri del design italiano, pur essendosi adoperato, secondo l’abusata sentenza rogersiana, “dal cucchiaio alla città”, ha in realtà lasciato un segno più evidente su certe tipologie. Il tavolo, nelle svariate accezioni che vanno dalla vera e propria mensa alla scrivania, dalla consolle al coffee table e al carrello di servizio, è un argomento che accompagna Parisi fin dagli inizi della sua vicenda progettuale e in cui l’architetto comasco dimostra una fantasia progettuale illimitata, fatta di improvvisi fuochi di artificio e parallelamente di una minuta e attenta ricerca di varianti formali.

 

The historiography of Italian design moves forward in fits and starts, repeatedly investigating some of great names while allowing others to remain in the shadows. Rediscovering Ico Parisi aims first and foremost to break down this wall of silence and put the spotlight one more on a key figure of Italian design. In his long life, Ico Parisi produced a remarkable number of creations, working across the disciplines, following Gio Ponti’s lesson, as an architect, designer, art director, photographer, film director, painter and pure artiste. This exhibition focuses on the “classic” period of his work, which is to say from the end of the war to the late 1950s, and on a single typology of furniture, the table. As Ernesto Nathan Rogers’ now hackneyed expression puts it, all the extraordinary masters of Italian design worked from “spoon to city”, but actually each one has left a particular mark on certain sectors. Tables, in its huge range of forms, from the classic shape to the desk and on the console table, the coffee table and the serving trolley, were with Parisi right from the very beginning of his career They brought out inexhaustible bursts of creativity in the architect from Como, sometimes in the form of sudden flashes, but always with a meticulous and attentive study of variations in form.

 

Bibliografia:

L. Lietti, M. Romanelli, Ritrovare Ico Parisi, Bellavite Editore, Milano, 2017 (catalogo mostra) red., "Ritrovare Ico Parisi", tuaMonza, 1, febbraio 1917, p.28U.

La Pietra, "Lo sguardo oltre", Mestieri d'Arte&Design, 15, 2017, pp.66-69M. Romanelli, "Ritrovare Ico Parisi", Domus, 1010, febbraio 2017, pp. 28-31C. Campanini, "Geometrico o dalle linee ricurve, l'arte del tavolo secondoIco Parisi", la Repubblica, 18 gennaio 2017, p.XIVC.

Vanzetto, "Le creazioni dimenticate di Parisi", Corriere della Sera, 22 gennaio 2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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