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VILLA A BORDIGHERA • INTERIORS

11.5.2017

La villa, ubicata sulle colline che sovrastano il borgo storico di Bordighera, era stata realizzata alla fine degli anni ‘70 interamente in cemento armato, poi impreziosito da un rivestimento in facciata con blocchi di pietra puddinga, di estrazione locale. 

La tipologia, piuttosto complessa, è a padiglioni sfalsati, in parte per sfruttare il pendio del terreno e in parte per garantire una ricca articolazione interna. Sostanzialmente si tratta di 5 livelli, sovrapposti e collegati da una scala centrale. Tutt’intorno un giardino con erbe e profumi del Mediterraneo e, sul fronte, al livello inferiore, una piscina fruibile sia direttamente dall’interno della casa che dal prato all’inglese. 

L’ingresso della villa, ubicato a nord, si apre direttamente su un grande salone, prospiciente il mare con una immensa vetrata scorrevole. Questo spazio luminosissimo è caratterizzato da un soffitto a falde asimmetriche, rimesso in luce durante i lavori di ristrutturazione e sottolineato dalla presenza di 3 lampadari “2097/50”, disegnati da Gino Sarfatti nel 1958 e prodotti da Flos. 

Per evitare un’eccessiva riflessione, a pavimento è stato realizzato un particolare seminato alla veneziana utilizzando tozzetti di Breccia Capraia. L’evidente riferimento va ai lavori di Carlo Scarpa. Verso il mare è stato installato un camino in lamiera nera, prodotto dall’azienda francese Focus, appoggiato a un volume sporgente rivestito in legno d’olmo (l’essenza lignea impiegata in tutto il lavoro) e lastre di Breccia Capraia.  Nell’angolo opposto al camino un arredo fisso, che ha il peso di un’installazione, nasconde in realtà un elaborato mobile bar, completamente in legno quando chiuso, e completamente in specchio quando aperto: la riflessione consente così di trasportare letteralmente il paesaggio all’interno della casa. A lato del mobile bar, mediante due aperture simmetriche (porte scorrevoli di Rimadesio) si accede alla serra delle orchidee, spazio di mediazione tra interno ed esterno, interamente vetrato, ove, la sera, riposarsi dalla forte luce diurna e leggere un libro. 

A lato del salone, verso est, si apre la scala, in cemento armato rivestita in ardesia che sale alla zona notte padronale (e quindi al piano destinato ai figli) oppure scende verso la sala da pranzo. L’intervento progettuale ha aumentato la visibilità della scala stessa e soprattutto reso direttamente fruibili i vari livelli mediante grandi aperture, tamponate con vetri trasparenti di sicurezza.

La sala da pranzo è stata interpretata come uno spazio conviviale destinato sia alla consumazione dei pasti che alla lettura. Le pareti infatti sono integralmente rivestite da una boiserie in legno di olmo su disegno che alterna scaffali per volumi, in special modo dedicati ai viaggi, e capienti credenze. Una porta segreta, alla sinistra dell’antico camino, conduce a una grande zona cucina e lavanderia. Il pavimento è risolto con lastre di Breccia Capraia. 

Dalla sala da pranzo, un’ulteriore rampa di scale conduce allo spazio più imprevedibile della casa, anch’esso visibile dal livello superiore attraverso una vetrata, l’home-cinema che si apre direttamente sulla piscina. Qui una sofisticata tecnologia consente la proiezione di vecchi film d’autore o la partecipazione collettiva ai riti sportivi. La parete a monte è rivestita con una tappezzeria disegnata da Sven Markelius negli anni ‘50, mentre la parete a sud non è altro che una doppia vetrata scorrevole, all’interno dei muri  perimetrali, da cui ci si può tuffare direttamente in piscina.

Tornati in sala da pranzo e quindi in salone, si può salire alla zona padronale composta da una grande camera che si apre anch’essa sul mare ed è attrezzata con cabina armadio, toilette, bagno e spazio doccia separati. 

L’insieme del lavoro vuole riportare l’attenzione su una progettazione maggiormente tesa alla suddivisione degli spazi in pianta e all’importanza in interni delle diverse “viste” trasversali, piuttosto che alla decorazione da styling. 

 

 

The villa, located on the hills overlooking the historic village of Bordighera, was built in the late '70s entirely of reinforced concrete, then finished with a facade cladding with blocks of pudding stone, of local extraction.

The typology, rather complex, is with staggered pavilions, partly to exploit the slope of the land and partly to ensure a rich internal structure. Basically it is 5 levels, superimposed and connected by a central staircase. All around a garden with Mediterranean herbs and perfumes and, on the front, on the lower level, a swimming pool that can be used both directly from inside the house and from the lawn.

The entrance to the villa, located in the north, opens directly onto a large living room, overlooking the sea with an immense sliding glass door. This bright space is characterized by an asymmetrical pitched ceiling, brought to light during the renovation works and underlined by the presence of 3 "2097/50" chandeliers, designed by Gino Sarfatti in 1958 and produced by Flos.

To avoid excessive reflection, a particular Venetian mosaic was made on the floor using regular scaps of Breccia Capraia. The clear reference goes to the works of Carlo Scarpa. Towards the sea was installed a fireplace in black metal sheet, produced by the French company Focus, leaning on a protruding volume covered in elm wood (the wooden essence used throughout the work) and slabs of Breccia Capraia. In the corner opposite the fireplace a built-in furniture, which has the weight of an installation, actually hides an elaborate buffet-bar, completely in wood when closed, and completely in mirror when opened: the reflection allows you to literally transport the landscape to the interior of the house. At the side of the bar, through two symmetrical openings you can access the greenhouse of orchids, a space of mediation between inside and outside, entirely glazed, where, in the evening, you can rest from strong daylight and read a book.


On the side of the hall, towards the east, there is the staircase, in reinforced concrete covered with slate, that goes up to the master bedroom area (and then to the children’s floor) or goes down towards the dining room. The design intervention has increased the presence of the staircase itself and above all made directly visible the various levels through large openings, padded with transparent safety glass. 

The dining room has been interpreted as a convivial space destined both for meals and for reading. In fact, the walls are entirely covered by an elm wood boiserie on  design that alternates shelves for volumes, especially dedicated to travel, and capacious cabinets. A secret door, to the left of the ancient fireplace, leads to a large kitchen and laundry area. The floor is solved with slabs of Breccia Capraia. 

From the dining room, a further flight of stairs leads to the most unpredictable space of the house, also visible from the upper level through a window, the home cinema that opens directly onto the pool. Here a sophisticated technology allows the projection of old author films or the collective participation in sports rituals. The north wall is covered with a tapestry designed by Sven Markelius in the 50s, while the south one is nothing but a double sliding window, inside the perimeter walls, from which you can dive directly into the pool. 

Back in the dining room and then in the living room, you can go up to the main bedroom consisting of a large room that also opens onto the sea and is equipped with walk-in closet, toilet, bathroom and separate shower space. 

The whole of the work wants to bring attention to a design more tense to the subdivision of the spaces in the plan and the importance in interiors of the different transversal "views", rather than to tstyling decoration.

Data

2015-2017

 

Interiors

Ristrutturazione villa a Bordighera

 

Progetto

Marco Romanelli 

 

Collaboratore

Paolo Imperatori

 

Fotografie

Gionata Xerra

 

Opere di Falegnameria:

F.lli Molteni, Cantù

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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