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ACQUA • DESIGN

5.4.2004

 

Intorno al collo una canna sezionata di argento smerigliato:

rigida, ma contemporaneamente flessibile. In essa corrono/scorrono infinite,

sottili catene d’argento. “Acqua” è quindi un gioiello come composizione

di gioielli. Un progetto elaborato partendo, da un lato, dalla disponibilità di idonei semi-lavorati, dall’altro lato dalla certezza che le suggestioni progettuali debbono essere cercate negli ambiti più lontani e disparati: qui l’acqua che cola nelle gronde, giù dai tetti.

 

Around the neck, a split piece of sanded silver: rigid, but at the same time flexible. There are several, thin silver chains running in it. "Water" is therefore a jewel

as a jewelery composition. A project elaborated, on the one hand, around

the availability of semi-skilled parts, on the other hand by the certainty that design suggestions should be sought in the farthest and disparate areas: here the water that flows into the gutters down the rooftops.

 

 

 

Data

2004

 

Collana

Acqua

 

Design

Marco Romanelli 

 

Descrizione

collana in argento 925% realizzata assemblando una canna d’argento flessibile di spessore 4/10 e diametro 8 mm finita bianco smerigliato con catene in argento semilucido modello veneziana

 

Produzione

Valadier,Roma

 

Realizzazione

Franchi Argentieri, Roma

 

Principali esposizioni 

“Il design della gioia”, Triennale di Milano, 2004-2005; “Gioiello italiano contemporaneo”, palazzo Valmarana, Vicenza, 2008; “Il design italiano incontra il gioiello”, Palazzo Bonin, Vicenza, 2013, indi Triennale di Milano e Centro Culturale Italiano, Seul, 2014; Museo del Gioiello, Basilica Palladiana, Vicenza, 2014

 

Intorno al collo una canna sezionata di argento smerigliato: rigida, ma contemporaneamente flessibile. In essa corrono/scorrono infinite, sottili catene d’ argento. “Acqua” è quindi un gioiello come composizione di gioielli. Un progetto elaborato partendo, da un lato, dalla disponibilità

di funzionali semi-lavorati, dall’altro lato dalla certezza che le suggestioni progettuali debbono essere cercate negli ambiti più lontani e disparati: qui l’acqua che cola nelle gronde, giù dai tetti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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