CASA IN CORSO ORAZIO RAIMONDO, SANREMO • INTERIORS

1.1.1996

“Un palazzo d’inizio secolo, affacciato sulla passeggiata a mare e sul porto nuovo di Sanremo, caratterizzato da un’architettura garbatamente in stile nizzardo

ove le allusioni sono a una vita civilmente urbana e si rifiuta ogni riferimento

al ‘borgo marinaro’. All’interno, un ultimo piano, una casa da vivere tutto l’anno… Nasce quindi l’idea di pensare alla grande fascia sul fronte come uno spazio unico in cui si susseguano, accompagnati dalla visione del mare, l’ingresso, il salone,

la sala da pranzo, la cucina, la camera dei bambini. Tale continuità è segnalata

dal trattamento del muro perimetrale blu-viola e dalla presenza di un decoro

a soffitto (n.d.r. ideato da Marta Laudani). Ovunque legno di faggio, cristallo trasparente e pietra rosa di Verona a piano sega… Il restante spazio della casa

vive di un tono più introiettato, ospita la zona notte e si apre non verso la grande luce e il respiro del mare, ma verso la cittadina che sale alle colline. Qui gli spazi

si fanno più disegnati, seguono le esigenze della funzione e dell’uso descrivendo articolati percorsi. Il faggio si illumina con inserti di acero; i marmi bianchi venati dialogano coi i mosaici blu, rosso sangue o colore dell’acqua… Sono gli spazi

in cui ci si riposa e ci si difende, dalla presenza del mare anche”.

 

Patrizia Malfatti, da Abitare 380 gennaio 1999

 

“This early –century building overlooking the promenade and the new harbour

in Sanremo is typically and pleasantly niçois in its civilized insistence on urban residential values and rejection of anything that smacks on the ‘seaside town’ mentally. The top-floor apartment has to function as a permanent rather than

an holiday home… The solution was to design the long se-facing side as a single space sequenced into entrance, living room, dining room, kitchen and children’s bedroom, all with views of the sea. Continuity is emphasized by the purple-blue perimeter wall, continuous ceiling decoration (n.d.r. especially designed

by Marta Laudani) and the use of beech wood, transparent glass and rough-hewn pink Verona stone throughout… the rest of the apartment - the sleeping

quarters - is more introspective and overlooks the town rising to the hills rather than the light-filled expanse of the sea in front. The spaces here are more designed and have well-defined circulation to meet the functional requirements of the family. Ubiquitous birch is lightened with inserts of maple, white marble interacts

with dark blue, blood red and acqua mosaics… These are spaces where the family gathers to withdraw from the outside world -including the dazzling presence

of the sea- and to rest”.

 

Patrizia Malfatti

Data

1996

 

Progetto

Marco Romanelli e Carlo Borea

 

Collaboratore 

Massimo Noceto

 

Opere di falegnameria 

Di Antonio, Sanremo e F.lli Molteni, Cantù

 

Fotografia 

Alberto Piovano

 

Dimensioni 

Larghezza cm 57

Altezza cm 40

 

Bibliografia essenziale

L.P. Malfatti, "M. Romanelli, C. Borea, Vuoto + materia = lusso contemporaneo", Abitare, 380, gennaio 1999, pp. 52-61

L. Andreini, N. Flora, P. Giardiello, G. Postiglione (a cura di ), “Casa Borea-Lombardi”, Case d' autore , Federico Motta Editore, Milano, 1999, pp. 327-337

S. San Pietro, A. Scevola (a cura di), "Spazio e materia", Urban interiors 3, l' Archivolto, Milano 2000, pp. 166-177

Red., "Mestizaje de estilos", DisenoInterior , 85, (Madrid), 1999, pp. 68-73

Beppe Finessi, “Deviazioni Laser. Integrazione tra arti visive e architettura degli interni in Italia 1938-2000”, in G. Bosoni (a cura di), La cultura dell’abitare. Il design in Italia 1945-2001, Skira, Milano, pp. 178-179

B. Finessi (a cura di), Stanze: una nuova filosofia dell’abitare, Marsilio Venezia, 2016,

p. 237

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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