© 2017 – design: andrea basile studio

Progettista e critico, nasce a Trieste nel 1958, si laurea in Architettura a Genova nel 1983. Nel 1984 ottiene un master in design alla Domus Academy, lavora con Mario Bellini e quindi, nel 1986, apre il suo studio a Milano. Dal 1986 al 1994 è redattore della rivista Domus, dal 1995 al 2007 della rivista Abitare. Dal 2010 è columnistdella rivista Inventario. Collabora al magazinedel Salone del Mobile.Milano. 

Ha pubblicato, tra le altre, le opere: Gli spazi del cucinare: appunti per una storia italiana 1928-1957, Electa,1990; Dichiarazione di interni, l'appartamento italiano tra il 1947 e il 1993, Rassegna 58, giugno 1994; Antonia Astori: dal disegno dell’architettura al disegno dell’arredo, D.E. n.2, 1996; Design Nord-Est:  Renata Bonfanti, Fulvio Bianconi, Mario Pinton, Gastone Rinaldi Carlo Scarpa, Gino Valle, Abitare Segesta, 1997; Gio Ponti: A World, Abitare Segesta, 2002; Joe Colombo interior and lighting design, O luce, 2003; Il design della Gioia, Skira, 2004; Bruno Munari: vietato l’ingresso agli addetti ai lavori, Corraini, 2008; Lorenzo Damiani: dove sono finiti gli inventori, Electa, 2009; Donata Paruccini: piccoli segni nei dintorni, Electa, 2010; Paolo Ulian: il marmo tra classicità e contemporaneità, Corraini, 2011; Design: una storia italiana, Skira, 2011; Gino Sarfatti: opere scelte 1938-1973, Silvana Editoriale, 2012; Il design italiano incontra il gioiello, Marsilio 2013; Design Behind Design, Silvana Editoriale, 2016; Ritrovare Ico Parisi, Bellavite Editore, 2017; Intorno ai vasi sacri, Corraini, 2017; Ritrovare Gianfranco Frattini, Fam Publishing, 2018; Tapio Wirkkala, Corraini, 2019.

Dal 1992 al 2000 è stato presidente degli Amici della Associazione Jacqueline Vodoz e Bruno Danese per cui ha curato e allestito numerose mostre, tra cui, nel 1994 “Oggetto-Ambiente”; nel 1995 “Paradigmaticità delle arti decorative”; nel 1997 “Umberto Riva: muovendo dalla pittura”; nel 1998/99, "Attorno alla Fotografia" (poi presentata al MAN di Nuoro). 

Nel 2000 ha curato la terza edizione e il catalogo di "Aperto Vetro" al Museo Correr di Venezia. Nel 2002-03 ha curato e allestito la grande retrospettiva “Gio Ponti: A World” al Design Museum di Londra, indi al Nai di Rotterdam e alla Triennale di Milano. Nel 2004 ha curato per la Triennale di Milano, con Alba Cappellieri, la mostra e il catalogo “Il design della gioia” e, nel 2005, per Bticino, sempre alla Triennale di Milano l’esposizione multimediale “Axolute Tech Style”. Nel 2008 ha curato e allestito la retrospettiva su Bruno Munari allo Shiodome di Tokyo e ha allestito, nel palladiano Palazzo Valmarana di Vicenza, la mostra “Gioiello Italiano contemporaneo”. Ancora nel 2008 ha curato e allestito “48-08, percorsi di design: sessant’anni di storia B Ticino” e nel 2009 una monografica su Lorenzo Damiani, entrambe, alla Triennale di Milano. Nel 2010 è la volta di “Donata Paruccini: piccoli segni nei dintorni”, ancora alla Triennale e, nel 2011, alla Galleria Il Castello di Milano, di una monografica su Paolo Ulian. Nel 2011 ha curato per RCS la mostra “Design una storia Italiana” prima ai Mercati Traianei di Roma e quindi a Torino, a palazzo Bertalazzone di San Fermo. Nel 2012 ha curato, per la Triennale di Milano, la prima antologica sul lavoro di Gino Sarfatti. Nel 2016 ha curato la partecipazione della Arcidiocesi di Milano alla XX Triennale con la mostra “Design behind Design” al Museo Diocesano, cui è seguita, nel 2017, nella Basilica di sant’Eustorgio, la mostra “Intorno ai vasi sacri”. Nel 2017 ha curato, con Roberta Lietti, e allestito la mostra “Ritrovare Ico Parisi” alla Villa Reale di Monza, cui è seguita, nel 2018, “Ritrovare Gianfranco Frattini”. Nel 2019, per il Museo del Vetro di Murano, ha curato la prima antologica italiana su “Tapio Wirkkala”.

Dal 1994 al 1997 è stato consulente artistico di Driade per la collezione “Atlantide”. Dal 1995 al 2013 è stato art director di O-Luce, dal 1996 al 2005 di Montina, nel 2007-2008 di Marazzi e, tra il 2012 e il 2015, ha dato vita alla collezione Icone per Poltrona Frau. 

Tra i progetti nei campi dell'architettura e dell'architettura degli interni si ricordano: il recupero della palazzina Ferro China Bisleri a Milano (1984); il ristorante Nuvolari a Cuneo (1987); a Milano, casa Savinelli (1989), casa Gilli (1990), casa Marchetti (1990-92), casa Cocco-Borges (1993-5), casa Frattini (2002), il flag store Simonetta in via Manzoni (2003), casa Ricci-Di Filippo (2004), casa Borea (2005), casa M. (2006), casa R. (2007),  casa Minetto-De Lange (2010); a Sanremo, casa Borea-Lombardi (1995-1997), casa Parise (2002), casa Borea-Cotellessa (2018-19) e inoltre, a Bordighera, la villa Trucchi (2014-16). Ha progettato con Marta Laudani, su incarico di Fiat Engineering, il ripristino del "Museo della Civiltà Romana" a Roma-EUR. I suoi lavori sono stati pubblicati in Italia e all'estero. Nel 2004 ha partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia nella sezione “Notizie dall’Interno”.

Dal 2006 al 2018 è stato professore a contratto di “Design del Gioiello” presso il Politecnico di Milano, dal 2019 è professore a contratto di “Arte per gli spazi pubblici” presso lo IULM di Milano.

Relativamente al design, dal 1988 al 2017 associato con Marta Laudani, ha progettato per Arflex, Azzurra, Bosa, Cleto Munari, Corraini, Da a, Driade, Fiam, Fontana Arte, Glas, Hands on Design, Laboratorio Pesaro, La Palma, Mesa, Montina, Nodus, O luce, Plust, Redaelli, Salviati, Up&Up, Valsecchi 1918, Varaschin. 

Nel 2010 la Triennale di Milano ha dedicato una mostra monografica al loro lavoro relativamente all’arte della tavola. Nel 2011 hanno vinto un “Compasso d’oro” collettivo per un’esperienza di progettazione con gli artigiani locali promossa dalla Regione Sardegna. Numerose le segnalazioni d’onore al Compasso d’Oro. 

Nel 2014 è uscito, per Forma Edizioni, la monografia, Marta Laudani e Marco Romanelli: per un moderno continuo, curata da Vincenzo Cristallo.

Nel 2016 ha partecipato alla mostra “Stanze”, a cura di Beppe Finessi, alla Triennale di Milano.

 

(aggiornato al luglio 2019)

Designer and critic, born in Trieste in 1958, he graduated in Architecture in Genoa in 1983. In 1984 he obtained a master's degree in design at the Domus Academy, he worked in Mario Bellini’s atelier  and in 1986 he opened his own studio in Milan. From 1986 to 1994 he was editor of Domus magazine, from 1995 to 2007 of Abitare magazine. Since 2010 he is columnist in Inventario magazine. He work on the Salone del Mobile.Milano on line magazine.

He has published, among others, the works: “Cooking spaces: notes for an Italian history 1928-1957”, Electa, 1990; “Declaration of Interiors: Italian Apartment between 1947 and 1993”, Rassegna 58, June 1994; “Antonia Astori: from design to architecture”, D.E. N.2, 1996; “Design Nord-Est: Renata Bonfanti, Fulvio Bianconi, Mario Pinton, Gaston Rinaldi, Carlo Scarpa, Gino Valle”, Abitare Segesta, 1997; “Gio Ponti: A World”, Abitare Segesta, 2002; “Joe Colombo: interior and lighting design”, O luce, 2003; “Il design della Gioia”, Skira, 2004; “Bruno Munari: Prohibited Entrance to Workers”, Corraini, 2008; “Lorenzo Damiani: where inventors are finished”, Electa, 2009; “Donata Paruccini: Small Signs Nearby”, Electa, 2010; “Paolo Ulian: Marble Between Classicism and Contemporaneity”, Corraini, 2011; “Design: an Italian Story”, Skira, 2011; “Gino Sarfatti: selected works 1938-1973”, Silvana Editoriale, 2012; “Italian design meets jewel”, Marsilio 2013; “Design Behind Design”, Silvana Editorial, 2016; “Ico Parisi Rediscvered”, Bellavite Publisher, 2017; “Around the Sacred Vessels”, Corraini, 2017; “Gianfranco Frattini Rediscovered”, Fam publishing, 2018; “Tapio Wirkkala”, Corraini, 2019. 

From 1992 to 2000 he was president of the Association Jacqueline Vodoz and Bruno Danese for which he has organized and set up numerous exhibitions, including in 1994 "Oggetto-Ambiente"; in 1995 "Paradigmaticità delle arti Decorative"; in 1997 "Umberto Riva: moving from painting"; in 1998/99, "Around Photography" (then presented at the MAN of Nuoro).

In 2000 he has curated the third edition and the catalogue of “Aperto Vetro” (Glass biennal) at the Correr Museum in Venice. In 2002-03 he curated and set up the great retrospective "Gio Ponti: A World" at the Design Museum in London, at the Nai in Rotterdam and at the Milan Triennale. In 2004, with Alba Cappellieri, he curated the exhibition and the catalog of "Il design della gioia" and, in 2005, for

B ticino, the multimedia exhibition "Axolute Tech Style" at the Triennale of Milan. In 2008 he organized and set up a major retrospective on Bruno Munari at Tokyo's Shiodome and set up the exhibition "Contemporary Italian Jewel" at Palazzo Valmarana in Vicenza. In 2008 he curated and set up "48-08: sixty years of B Ticino" and in 2009 a monograph on Lorenzo Damiani, both at the Triennale of Milan. In 2010 it is the turn of "Donata Paruccini: small signs in the neighborhood", again at the Triennale and, in 2011, at

Il Castello Gallery in Milan, a monograph on Paolo Ulian. In 2011 he organized the exhibition "Design an Italian History" at Traianei Museum in Rome and then in Turin, at Palazzo Bertalazzone of San Fermo. In 2012 he curated, with Sandra Severi, the first anthologist on the work of Gino Sarfatti for the Milan Triennale. In 2016 he attended the Arcidiocesis of Milan at the XX Triennale with the exhibition "Design behind Design" at the Diocesan Museum, followed by the exhibition "Around the Sacred Vessels" in 2017, in the St. Eustorgio Basilica. In 2017 he curated, with for Roberta Lietti, and set up the exhibition "Ico Parisi Rediscovered" at the Villa Reale in Monza, followed by, in 2018, “Gianfarnco Frattini Rediscovered”. In 2019 he curated the first Italian exhibition on Tapio Wirkkala work at Mueso del Vetro, Murano.

From 1994 to 1997 he was Driade's artistic consultant for the "Atlantide" collection. From 1995 to 2013 he has been O-Luce art director, from 1996 to 2005 Montina one and in 2007-2008 Marazzi one. Between 2012 and 2015 he has created the Icone collection for Poltrona Frau.

Among the projects in the fields of architecture and interior architecture we must remind: the restoration of the Ferro China Bisleri building in Milan (1984); the Nuvolari restaurant in Cuneo (1987); In Milan, Savinelli house (1989), Gilli house (1990), Marchetti house (1990-92), Cocco-Borges house (1993-5), Frattini house (2002), Simonetta flag store in Manzoni street (2003), Ricci-Di Filippo house (2004), Borea house (2005), house M. (2006), house R. (2007), Minetto-De Lange house (2010). In Sanremo, Borea-Lombardi house (1995-1997), Parise house (2002), Borea-Cotellessa house (2018-2019) and, in Bordighera, the Trucchi villa (2014-16). He designed with Marta Laudani, in charge of Fiat Engineering, the restoration of the "Museum of Roman Civilization" in Rome-EUR. All his works have been extensively published in Italy and abroad. In 2004 he was invited at the Venice Architecture Biennale.

Between 2006-2018 he was professor of "Jewel Design" at the Milano Politecnico and, since 2019, he is professor “Art in Urban Environment”.

With regard to design, associated with Marta Laudani from 1988 to 2017, he designed for Arflex, Azzurra, Bosa, Cleto Munari, Corraini, Da a, Driade, Fiam, Fontana Arte, Glas, Hands on Design,Laboratorio Pesaro, La Palma, Mesa, Montina, Nodus, O luce, Plust, Redaelli, Salviati, Up&Up, Valsecchi 1918, Varaschin. In 2010 the Milan Triennale devoted a monographic exhibition to their work regarding the art of the table. In 2011 they won a collective "Compasso d'Oro" for a design experience with local craftsmen promoted by the Sardinia Region. 
Many others are the honorable mention of the “Compasso d’Oro” prize.

In 2014, Vincenzo Cristallo wrote, for Forma Edizioni, the book “Marta Laudani e Marco Romanelli: per un moderno continuo”. In 2016 he participated in the "Stanze" exhibition, curated by Beppe Finessi at the XX Milan Triennale.